ATP Madrid, Vallejo: “Non mi interessa il prize money. Cobolli? Eccellente persona”
E’ dalla terra che nascono i fiori, e quello di Daniel Vallejo sembra pronto a sbocciare per farsi vedere dal mondo, non solo dal suo Paraguay. Il tennista di Asuncion è l’autentica rivelazione della Caja Magica, con il terzo turno conquistato all’ATP di Madrid dopo aver sorpreso nomi di spicco come Grigor Dimitrov. Lerner Tien è l’ultima vittima del sudamericano che sembra aver trovato nella capitale spagnola il terreno fertile per rendere al meglio, come confermato dal diretto interessato. 21 anni in cascina, la sfrontatezza dei giovani e un futuro ancora tutto da scrivere. Sfrontatezza che si mescola alla saggezza, quando punzecchiato su come il percorso madrileno possa farlo sorridere anche da un punto di vista economico, Vallejo replica anteponendo la crescita agonistica a quella del suo portafoglio. Fiero sostenitore, e non potrebbe essere altrimenti, dello swing sudamericano, il paraguaiano affronterà Flavio Cobolli per un posto agli ottavi di finale. Un’altra sfida di cartello e un altro banco di prova contro un un top-15 di cui Vallejo ha tessuto le lodi sportivamente, ma soprattutto umanamente parlando. D. Nuova partita, nuova vittoria. Come è stato il match con Tien? Vallejo: “E’ stato un match come me lo aspettavo, una battaglia da fondo campo, già lo conoscevo e sapevo quello che avrebbe fatto in partita e credo sia stata una bella partita dall’inizio alla fine. Penso si noti che sono molto più a mio agio sulla terra e sono contento” D. Qual è la chiave per il salto di qualità dei tuoi ultimi mesi ? Vallejo: “Credo sia il cambio di team. Con Ramon Delgado c’è stato un salto di qualità. In questi mesi e settimane sono migliorato ogni giorno e sono contento che i frutti si stiano vedendo” D. Come vedi la possibilità che lo swing sudamericano possa perdersi nei prossimi anni e che si giochi sempre meno su questa superficie? Vallejo: “Sono uno di quelli che è cresciuto vedendo i grandi giocatori su terra battuta e per me non ha senso che lo swing sudamericano scompaia. In questi anni i giocatori sudamericani ci hanno dato tanto come Guillermo Coria, come Nalbandian. Tutti questi giocatori sono nati sulla terra battuta e si sono formati grazie a questi tornei, quindi magari si possa mantenere perchè rappresentano una tradizione del tennis” D. Stai entrando nella storia del tuo paese. Come si sta vivendo tutto questo lì? Vallejo: “E’ tutto un delirio in Paraguay come è logico che sia. Sto vivendo un momento molto bello, sono felie che la gente sia tutta la settimana con me e spero che lo sia anche nel corso degli anni e che sia una carriera molto lunga che possa alimentare il tennis in Paraguay” D. Qual è stato il tuo punto di riferimento nel mondo del tennis quando hai iniziato? Vallejo: “Nel panorama internazionale è stato Andy Murray, ho sempre seguito Murray. Quando si è ritirato, sono un fan di Djokovic anche per quello che fa per i giocatori. Se guardo al mio paese, ti dico Ramon Delgado.” D. Non so se hai visto il prize money per il terzo turno raggiunto a Madrid. Sei felice per questo economicamente parlando? Vallejo: “Sì, la verità è che non mi interessa il prize money perchè la cosa più importante è svilupparmi come giocatore e so che, nel corso degli anni, se faccio le cose bene, guadagnerò i soldi. La cosa più importante è di godermi tutte le partite.” D. Pensi che le condizioni di Madrid siano favorevoli al tuo gioco? Cobolli sarà il tuo prossimo avversario. Vallejo: “Sì, penso che le condizioni mi vadano bene perchè con l’altura di Madrid la palla rimbalza un po’ in più e sono un giocatore che fa rimbalzare abbastanza la palla. Tutto questo mi favorisce. Cobolli? Che posso dire…è un ragazzo che è nei primi 15 del mondo. Da quel poco che sono nel circuito mi sono reso conto che è un’eccellente persona, sempre vicina ai giocatori.” ...